Rock, opera, ballad? Come può essere definito il genere di Bohemian Rhapsody?
Penso non ne abbia uno preciso. Non è tutto etichettabile e definibile, soprattutto nell’arte. Io lo considero rock n’ roll, nel senso più ampio del termine. Che non comprende solo la musica, ma un preciso modo di farla, un’ “attitude”. È la voglia di sperimentare e andare sempre oltre ai canoni prestabiliti da un determinato periodo storico, o da un genere musicale, nel caso specifico.
E Bohemian Rhapsody è decisamente andata oltre.
“Ricordo Freddie arrivare carico di foglietti e strimpellare al piano, aveva elaborato le armonie nella sua testa” Afferma il chitarrista del gruppo Brian May.
La band incise 12 ore circa di registrazioni vocali al giorno per la sezione operistica del brano: May per i toni bassi, Mercury per i toni medi, e Taylor per gli alti. Sovrapposizioni di audio mai viste prima, superato ogni limite tecnologico fino ad allora sperimentato, facendo durare l’incisione del pezzo tre settimane. A differenza della sua struttura, cominciando piano e in continuo crescendo, il singolo ebbe dal punto di vista delle vendite un’esplosione immediata: più di un milione di copie vendute solo nel primo anno, diventando il terzo più venduto della storia del Regno Unito.

A mio modo di vedere in pieno nella top 10 dei singoli che hanno fatto la storia della musica.

Giacomo Russello